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Di amore, di morte
Di amore, di morte - Teseo Editore
pagine: 55
collana: diversoinverso
Contatti: enr@vizzavi.it
Editore: teseoeditore@alfanet.it

QUARTA DI COPERTINA di G. Scartaghiande:
Abbiamo tra le mani un piccolo "libro aureo" di rara autenticità. La parola
vi sorge e vi si concretizza, come ferma vitalba di idee, in una esemplare
zona di contemplazione, dove cuore e ragione vanno insieme, anima e corpo
tengono strenuamente ogni loro dato esistenziale, a fronte di qual si
voglia alienante reificazione dei linguaggi e delle mitopoiesi letterarie.
Un libro che paga altissimo in termini di impegno personale, che sa ancora
far risuonare una voce profetica nel tempio infestato dai mercanti.
Pietrangeli si cala in un punto cruciale dell'attuale "offesa" letteraria
all'uomo, lì dove sono stati consumati i misfatti poetico esistenziali dei
nostri anni, ed anche prima e oltre. Si fa goccia di sangue viva; persona,
che proprio nell'attraversamento della sua parte di inferno contemporaneo,
ma con un occhio di pietà e di silenzio quasi sbarbariano, non perde di
vista quella terra d'innocenza ultima, di quella" terra promessa", già
rivelataci da Ungaretti, che è conquista di assiduo lavoro e di libertà. è
un libro questo, che ha centrato il tema, che "venera" "Gli dèi immortali
anzitutto", o "quindi gli eroi gloriosi", come limpidamente Sbarbaro
traduce da Pitagora. E ancora vi si avverte la presenza di un Penna più
intimamente ontologico e fondativo di un pensiero, e meno idillicamente
novecentesco o addirittura manierista, da cui Pietrangeli sa trarre un
lessico di alto decoro ed originalità.



