Contrada San Bernardino

Contrada San Bernardino - via Fiume 25/27 - 20025 Legnano (MI) - Tel.: 0331 549438
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CONTRADA SAN DOMENICO

Vivere la contrada... Questo è il sogno che tutti gli appassionati di Palio hanno. Ma questa è senza dubbio la differenza tra un contradaiolo e un appassionato.
La contrada è un mondo a parte dalla vita reale ma è allo stesso tempo la vita quotidiana. In contrada si vive con l'obiettivo di vincere il Palio, ma è il luogo dove si fanno amicizie nascono nuovi amori, ci si scontra e ci si incontra su svariati argomenti insomma, è la "casa" dei contradaioli.
La storicità dell'evento del Palio di Legnano ha portato i meno giovani a vivere di ricordi, è inevitabile, ma i ricordi generano nuove speranze, nuove emozioni. I più giovani vivono la contrada con entusiasmo con vitalità con quell'incoscienza che li rende più forti di fronte agli ostacoli della vita di tutti i giorni.
CONTRADA SAN DOMENICO - Via Nino Bixio - Legnano (MI)
Tel./Fax: 0331 599619 - Email: info@contradasandomenico.it
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Contrada Sant'Ambrogio

Storia della contrada Sant'Ambrogio
La chiamavano "UL BURGU DI MARAGASC" questa storica e valorosa contrada di Sant'Ambrogio... -"ul vicul Legnani, a traturia da la Versa vin bun e cudaghiti coldi, in sul cantun ul Sasinini i sò caval da scoca, ul prestinè a curti di paisan a sò Gesa, l'uratori.... prufum e culur antighi e ul caminun da manifatura ca l'e l'unicu ca dura... Quanti ricordi da tempi antighi...a pulti, ul pan cotu e pulenta e sarachi... ades... prugres e piati da sucess!"-
Ambrogio Guidotti
Il Borgo di Sant’Ambrogio è l’antico rione di Legnano, che si è sviluppato con la città medievale.
Un tempo era conosciuto come "borgo di maragàsc";, che significa stelo di granoturco, a ricordo delle sue origini agricole.
I colori della contrada sono il giallo, simbolo dell'oro, e il verde del rame antico, che ricordano il leggendario tesoro di Leone da Perego, murato sotto l’altare della chiesa di Sant’Ambrogio, scomparso dopo la sua morte nel 1257 e mai ritrovato.
Il simbolo della contrada è lo Staffile e il suo motto "Oderint dum Metuant"; (ci odino purché ci temano).
La leggenda che aleggia sulla contrada di Sant'Ambrogio è particolarmente tenebrosa.
Vi era un vecchio demonio che aveva la strana abitudine di farsi vedere nel rione una volta l’anno il giorno 9 febbraio. Era singolare nell'abbigliamento: indossava un lungo e logoro mantello verde scuro su un corpo giallo color zolfo. Dopo aver attraversato le vie del rione soffiando come un mantice e lasciando ampie tracce sulla neve, penetrava nella sacrestia della chiesa e vi prelevava un candelabro che, al contatto con le sue mani, si torceva come una serpe. Con il suo prezioso bottino il diavolo usciva trionfante e scompariva nella notte gelata accompagnato da un fragore di catene e tuoni. Il parroco, stanco, pensò ad uno stratagemma: infilò nella serratura della porta una coroncina del rosario così che quando il diavolo tentò di aprire con una delle sue mille chiavi false incontrò l’ostacolo e fu costretto a levarlo con le dita. Ma non appena toccò la coroncina benedetta, il diavolo cominciò a tremare, dibattersi ed alla fine si sgonfiò come un palloncino.
I parrocchiani trovarono, la mattina dopo, la sua pelle gialla, secca come quella di un ramarro, stesa sul manto verde aperto sulla candida neve gelata.
Sin dalla nascita della contrada (come la intendiamo noi oggi) si è scritto, discusso, ricercato e catalogato informazioni utili ad accrescere il bagaglio storico e culturale della contrada Sant'Ambrogio.
Quelli che seguono sono due articoli apparsi sul periodi di contrada "Lo Staffile": "ma chi era Ambrogio?" del Prof. Antonio F. Vinci - Staffile N° 15/Dicembre 1997 pag. 7 e "non è mai troppo tardi" di Mons. Adriano Caprioli - Staffile N° 14/Maggio 1997 pag. 27.
Maniero contrada Sant'Ambrogio
Via Madonna delle Grazie, 23 - 20025 Legnano (MI)
Tel. 0331-59.45.29
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CONTRADA FLORA

Motto: Sia seme la virtù vittoria il fiore
Il simbolo della contrada è una banda blu in campo rosso rappresentante una torre merlata e due rose camune blu ai lati opposti della banda.
E’ la contrada in cui presumibilmente avvenne lo scontro tra le milizie della Lega e quelle di Federico Barbarossa al di là del territorio tra Ponzella e Mazzafame. L’antica origine di borgo contadino è conservata nel nome di un complesso di costruzioni rurali denominate Cascina Flora.
Il nome è la derivazione ultima, deformata in successivi passaggi, di contrada dei fieri.
Tra ‘600 e ‘700 diventa la contrad dei fiori, così denominata per la bellezza delle sue dame fulgide di rugiadoso splendore. In seguito al trascorrere degli anni nella dura fatica per il lavoro creatore, la nuova popolosa contrada trova il più appropriato, anche se meno gentile, appellativo di contrada dei floridi. La storpiatura di pronuncia e la velocità di parlata ne hanno fatto scaturire il nome flora, oggi comunemente intesa come fiori.
La leggenda vuole infatti che in quel maggio lontano le donne del borgo avessero accolto con un lancio di fiori, in segno d’onore, i combattenti della Lega, reduci dallo scontro d’armi vittorioso. Una versione molto più gentile narra che nella notte dei tempi la dea Flora apparisse ogni anno in questi luoghi, all’inizio della primavera, con la cornucopia colma di viole, primule e margherite da spargere sul verde tenero dell’erba novella.
Una volta giunse nella nostra zona molto in ritardo: era ormai estate inoltrata, l’erba era alta e il grano biondeggiava pronto da mietere. Flora aveva già sparso i suoi fiori in lungo e in largo sulla terra: ne erano rimaste solo due varietà, ma dai colori brillanti e la dea li versò tutti sui campi della battaglia. Sbocciarono fiordalisi azzurri e papaveri rossi.
Via C. Menotti, 206 - Legnano (MI)
Tel.: 0331 542989
Orari apertura:
Lunedì e Giovedì dopo le ore 21.00
contatti@contradalaflora.it
www.contradalaflora.it
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