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    Di seguito gli articoli e le fotografie che contengono le parole richieste.

    Ricerca articoli per palio di legnano

    Di SelionBlog (del 23/05/2008 @ 22:16:19 in Palio di Legnano, linkato 916 volte)

    Il Programma 2008
    Grandi Eventi 2008:

        - Concerto in Piazza - 3 Maggio
          Sabato, 3 Maggio 2008 - 9:00pm
       
          - Manieri Aperti - 4 Maggio
          Domenica, 4 Maggio 2008 - 2:30pm
       
        -  Castello in Festa
          Sabato, 10 Maggio 2008 - 4:00pm
       
        -  Dulcinea - 17 e 18 Maggio 2008 RINVIATA al 31 Maggio e 1 Giugno
          Sabato, 17 Maggio 2008 - 3:00pm
       
        -  Il Palio delle Contrade - 25 Maggio
          Domenica, 25 Maggio 2008 - 11:00am

    Investiture Reggenze di Contada:

        -      Investitura reggenza Contrada S. Magno
          Lunedì, 5 Novembre 2007 - 6:00pm
       
        -  Investitura reggenza Contrada S. Martino
          Giovedì, 15 Novembre 2007 - 2:00pm
       
        -  Investitura reggenza Contrada S. Ambrogio
          Venerdì, 7 Dicembre 2007 - 2:00pm
       
        -  Investitura reggenza Contrada Legnarello
          Domenica, 3 Febbraio 2008 - 10:30am
       
        -  Investitura reggenza Contrada S. Domenico
          Domenica, 9 Marzo 2008 - 11:30am
       
        -  Investitura reggenza Contrada Flora
          Sabato, 5 Aprile 2008 - 6:00pm
       
        -  Investitura reggenza Contrada S. Erasmo
          Sabato, 12 Aprile 2008 - 2:00pm
       
        -  Investitura reggenza Contrada S. Bernardino
          Venerdì, 2 Maggio 2008 - 6:00pm

    Cerimonie di Rito:

        - Traslazione Croce di Ariberto dalla Contrada S. Bernardino
          Domenica, 4 Maggio 2008 - 7:00pm
       
        -  Presentazione ufficiale delle Reggenze di Contrada
          Sabato, 10 Maggio 2008 - 9:30pm
       
        -  Veglia della Croce
          Venerdì, 16 Maggio 2008 - 9:33pm
       
        -  Memorial Favari – Provaccia
          Venerdì, 23 Maggio 2008 - 8:30pm
       
        -  Benedizione dei cavalli e dei fantini
          Domenica, 25 Maggio 2008 - 10:30am
       
        -  Partenza sfilata storica
          Domenica, 25 Maggio 2008 - 3:00pm
       

        -  Palio delle Contrade
          Domenica, 25 Maggio 2008 - 4:30pm

       
        -  Traslazione della Croce di Ariberto
          Sabato, 31 Maggio 2008 - 7:00pm
       
        -  Investitura civile dei Capitani del Palio
          Mercoledì, 5 Novembre 2008 - 12:00am


     
    Di SelionBlog (del 23/05/2008 @ 21:43:59 in Palio di Legnano, linkato 957 volte)

    Contrada Legnarello

    …corsa e corteo storico, la vetrina più colorata di tutto l’evento.
    Sì, ce ne siamo accorti, dalla fine delle vacanze natalizie, i mormorii, le voci, i pettegolezzi e le risate dell’ultimo piano del maniero aumentano di intensità. L’ultimo piano, quello dove tradizione e alchimia si mischiano nel nostro laboratorio di taglio e cucito!
    E quest’anno la combriccola dei nostri “scienziati del camaglio” sta realizzando qualcosa di veramente nuovo (nuovo??? Ma se dal 1176 i vestiti son sempre quelli!!!) …di diverso di …beh, i più attenti se ne accorgeranno!

    Facciamo un passo indietro, quest’anno tanti volti nuovi stanno dando il proprio prezioso apporto nella stanza di regia della sfilata. Questo si evince dalla nuova ventata di freschezza delle idee, senza niente togliere al prezioso lavoro fatto precedentemente! Anzi, mai come quest’anno si è fatto tesoro delle vecchie esperienze per studiarne di nuove!

    Ma veniamo al dunque, al sodo.
    Per onorare la nostra vitt… ….ueeeeee, fermi, tirate su la manina da dove non batte il sole, non ho detto niente…scaramantici …dicevo per ben figurare, quest’anno abbiamo pensato di introdurre alcune novità molto interessanti.

    Partiamo dalla più visibile: con la sfilata 2007 abbiamo il piacere di presentarvi una nuova corporazione, quella degli Ubriaconi, …ops, scusate no no no sono nuova del ruolo …mmm, me lo avevano detto, …mmm, accipicchia, ….ahhhhh ecco, la corporazione dei VINAIOLI, che vede il nostro caro vecchio carretto vestito a nuovo, adornato con bellissime botti e due fanciulli a bordo.

    Sempre nell’ottica di dare maggior risalto alle nostre corporazioni abbiamo pensato di invitare tra i nostri figuranti un asino (ueee, fermi con le battute, va che vi sento!) per la corporazione dei CALIGAI e una pecora che accompagnerà i LANAIOLI.
    No dico, vi sembra poco??? …Otto zampe tutte nuove in sfilata e digerite questa novità così semplicemente???
    Non dimentichiamo però la nostra tradizione, …oltre al lavoro, la FORZA.

    Ad aprire la nostra sfilata il simbolo di contrada, il GONFALONE e, come sempre, gli armati, a piedi e a cavallo obbedienti al nostro CAPITANO, simbolo di forza e di comando, anch’egli armato e tutti al ritmo di battaglia dei nostri musici.
    Ma il SOLE non è il SOLE senza dei volti femminili ad addolcire la nostra sfilata. Il suo simbolo più importante è la nostra bellissima CASTELLANA, circondata da splendide damigelle con al seguito sei coppie di nobili.
    A chiudere il nostro bellissimo corteo le nostre nove bande della vittoria.

    Possiamo “forse” anticiparvi già una novità per la sfilata 2008 proprio in quest’ultima sezione della sfilata, che prevederà in più, una… …dai, lascio a voi libera interpretazione.

    Un ringraziamento è dovuto agli sfilanti e agli addetti sfilata che sono impegnati in questo duro ma soddisfacente lavoro, …e un ringraziamento a te, …si, proprio a te che stai leggendo il mio articolo!

    Contrada Legnarello
    Via Dante Alighieri,21
    20025 Legnano (MI)


    Oppure contattarci ai seguenti recapiti:
    Telefono: 0331 441255
    Fax: 0331 441255
    Email: info@contradalegnarello.com


     
    Di SelionBlog (del 23/05/2008 @ 21:40:10 in Palio di Legnano, linkato 862 volte)

    Contrada Sant'Erasmo

    I MANIERI
    C'è un modo infallibile per riconoscere il vero "contradaiolo", cioè chi non scopre l'attaccamento ai colori solamente in occasio della settimana del palio verificare le serate passate nel corso dell'anno al Maniero.
    E' infatti proprio questo il vero "cuore" pulsante della contrada; è qui che per 12 mesi all'anno si studiano e si preparano tutti i particolari che poi porteranno alla "passerella " di maggio.

    E tutte le contrade fanno a gara per avere il Maniero , la "casa" dei contradaioli, più accogliente cercando di creare un ambiente in grado di richiamare le atmosfere del medioevo lombardo.
    All'interno del Maniero ogni contrada conserva i vestiti, le bande delle vittorie, i vessilli e il "jack", la bandiera rettangolare che segue nella sfilata il capitano. Una volta alla settimana, all'interno del Maniero si svolge poi il concilio di contrada.

    La storia e le caratteristiche della corsa

    Il Palio delle Contrade di Legnano nacque nello scorso secolo, esattamente nel 1935 grazie ad un'iniziativa promossa da Carlo Balestri per aumentare ancor più d'importanza la celebre ed unica rievocazione della Battaglia di Legnano del 29 maggio 1176.

    La corsa è caratterizzata da due batterie dove, ad estrazione, quattro contrade si contendono due posti per la finale su un percorso di 4 giri del campo. La finale diversamente è disputata su 5 giri e, come in batteria, non sono previsti cavalli di rincorsa. Il circuito è unico nel suo genere in quanto è corso su erba e quindi costringe i cavalli a dover montare i ramponi per poter correre, difficoltà non irrilevante.

    Le corse iniziano subito dopo che si è svolta la sfilata delle 8 contrade e il passaggio della "Compagnia della Morte" capitanata da Alberto Da Giussano; La mossasubito dopo questo momento il Gran Maestro si reca in centro al campo davanti alle tribune d'onore ed inizia il sorteggio delle batterie. L'estrazione avviene con delle biglie con i colori delle contrade e i sorteggi sono determinanti anche per le posizioni alla mossa, dove la contrada estratta per prima ha il vantaggio di partire piu internamente e quindi in una posizione migliore, invece la contrada estratta per ultima gli toccherà la posizione piu esterna, quindi meno favorevole ma col vantaggio di poter sfruttare una possibile "rincorsa".

    Se una persona visita per la prima volta un palio sicuramente dovrà prendere qualche accorgimentoLa vittoria riguardo la partenza della corsa, cosidetta "mossa". La mossa è difficile e in un palio come quello di Legnano difficilmente non vi sono mosse false, ossia nulle, dove il mossiere ne ritiene la mancanza di validità in quanto i cavalli non erano tutti allineati per poter partire. I cavalli sono animali che difficilmente riescono a restare fermi davanti al canapo, e per questo i fantini hanno grossa difficoltà a tenerli allineati, oltre a tutte le strategie di corsa per sfavorire l'accoppiata della contrada nemica se presente nella propria batteria o finale che sia. In questo momento della corsa si misura la bravura di un mossiere nel gestire la mossa e dei fantini nel cogliere la posizione e il momento migliore per allinearsi.

    Tutto questo provoca un attesa che sia nei cavalli, sia nei fantini ma soprattutto sugli spalti crea un'intesissima tensione ed emozione, che al momento della mossa valida si sprigiona tra tutti i presenti al campo.

    La difficoltà del palio di legnano lo rende fantastico sia nel suo genere che nello spettacolo e quindi un appuntamente unico al quale non si puo mancare.


    info@contradasanterasmo.com


     
    Di SelionBlog (del 23/05/2008 @ 21:36:39 in Palio di Legnano, linkato 705 volte)

    La contrada San Magno


    Contrada del centro cittadino, fa vivere nel suo gonfalone i colori rosso, bianco e rosso e le insegne della Basilica: mitria, ombrello vescovile, chiavi prepositurali e pastorale.
    La leggenda vuole che le due strisce rosse siano il sangue lasciato sulla neve bianca dai Santi Sebastiano e Rocco venuti nottetempo ad ammirare gli affreschi che li ritraggono nella Basilica di San Magno.

    Nel suo territorio si trovano: il Castello Visconteo con la chiesetta di San Giorgio; il palazzo di Leone da Perego, unico esempio di vestigia rimasta della braida arcivescovile, fortificato dalla famiglia Cotta e già esistente al tempo della battaglia di Legnano; la sede della Famiglia Legnanese; la Basilica Romana Minore di San Magno del XVI secolo.

    San Magno, XXV arcivescovo di Milano della famiglia dei Trincheri, fu successore di Eustorgio II.
    Il suo episcopato durò presumibilmente dal 518 al 528 d.C.
    I suoi resti riposano nella basilica di Sant' Eustorgio in Milano.

    Il Maniero



    Sicuramente il nostro maniero, recentemente restaurato ed ampliato, è tra i più belli della città.

    All'interno dello splendido cortile vi è un edificio a tre piani con bar, sala consiglio, segreteria e sala costumi ed un'altra costruzione con la caratteristica sala d'armi.

    Giorni di ritrovo in Contrada sono tutti i LUNEDÌ e GIOVEDÌ dopo le ore 21.

    Le Dame di Contrada si riuniscono il MARTEDÌ pomeriggio ed il GIOVEDÌ sera.

    Durante l'anno innumerevoli sono le visite al maniero da parte di scolaresche. Per informazioni tel. 0331.453488 oppure inviare un e-mail all'indirizzo: info@sanmagno.it


    Sede: via Berchet, 8 - Legnano (MI) - tel. 0331/453488


     
    Di SelionBlog (del 23/05/2008 @ 21:32:47 in Palio di Legnano, linkato 661 volte)

    Contrada San Bernardino

    Contrada San Bernardino - via Fiume 25/27 - 20025 Legnano (MI) - Tel.: 0331 549438

    http://www.contradasanbernardino.com


     
    Di SelionBlog (del 23/05/2008 @ 21:25:59 in Palio di Legnano, linkato 663 volte)

    CONTRADA SAN DOMENICO

    Vivere la contrada... Questo è il sogno che tutti gli appassionati di Palio hanno. Ma questa è senza dubbio la differenza tra un contradaiolo e un appassionato.
    La contrada è un mondo a parte dalla vita reale ma è allo stesso tempo la vita quotidiana. In contrada si vive con l'obiettivo di vincere il Palio, ma è il luogo dove si fanno amicizie nascono nuovi amori, ci si scontra e ci si incontra su svariati argomenti insomma, è la "casa" dei contradaioli.
    La storicità dell'evento del palio di legnano ha portato i meno giovani a vivere di ricordi, è inevitabile, ma i ricordi generano nuove speranze, nuove emozioni. I più giovani vivono la contrada con entusiasmo con vitalità con quell'incoscienza che li rende più forti di fronte agli ostacoli della vita di tutti i giorni.

    CONTRADA SAN DOMENICO - Via Nino Bixio - Legnano (MI)
    Tel./Fax: 0331 599619 - Email: info@contradasandomenico.it

    www.contradasandomenico.it


     
    Di SelionBlog (del 23/05/2008 @ 21:22:43 in Palio di Legnano, linkato 586 volte)

    Contrada San Martino

    Che cos’è la Contrada

    La Contrada è una bandiera

    La Contrada è un simbolo che si identifica in una bandiera, nei colori e nel motto delle insegne. Specialmente nei giorni del Palio, le bandiere marcano ovunque il territorio, il cuore della Contrada, i suoi confini, le case dei contradaioli. Ogni vessillo segna l'identità del rione, delle famiglie, delle persone. E quando non c'è la bandiera, basta un fazzoletto attorno al collo o alla vita come distintivo per far sapere anche a distanza la propria fede e la propria militanza contradaiola.

    La Contrada è un territorio

    La Contrada è anzitutto una parte di città, un territorio storico e urbano, che rappresenta la "patria" più vera e amata. Le Contrade si identificano in porzioni di territorio comunale. Chi vi nasce è contradaiolo e, per logica conseguenza, ha il "dovere" e il diritto di partecipare alla vita della propria Contrada. Il territorio è il primo e fondamentale elemento costitutivo delle Contrade ed è delimitato da confini ben stabiliti.

    La Contrada è una chiesa

    Nel lontano 1650 il prevosto Agostino Pozzo vergò un manoscritto di memorie sulla chiesa di San Magno e su altri luoghi pii della città. Questa preziosa fonte storica ci consente di "vedere" la Legnano seicentesca ed anche quella che allora l'antico prevosto descriveva come una "chiesa campestre posta fra le vigne tra S. Angelo et la Castellanza": San Martino. Così recita il testo:

    «Et è antichissima come dalle pitture et fabrica si vede, et nella translatione che si fece della Prepositura da Parabiago a Legnano, si trovava questo chiericato vacante per la morte del titolare, quel era un chierico de Mascaroni, figlio d'un Joseffo in Milano et li frutti di questo beneficio assendevano alla somma di lire 300.
    Prima di questo Mascarone era un Marc'Antonio Landriano, qual nell'anno 1541 investisce a 10 dicembre Giovanni Tradate per mezzo d'un suo Procuratore, detto Giovanni Battista Lode, con patto che al titolare dia lire 43 Imperiali, facci la festa, et tenghi conto della chiesa, et li dij anco un paro de caponi. Questo titolo fu rinontiato a questo Landriano da un Padre Bartholomeo de Manzoni da Vergano, che di ciò ne fa mentione un'investitura rogata da Christoforo Ghilio Notaro nell'Arcivescovado.
    Altre volte si cantava messa in questa chiesa la festa di S. Martino et si costumava distribuire certo pane fatto in forma di quello che si costuma la festa di S. Nicolao, il medemo si faceva la festa di S. Bernardo a Rescaldina prima che fosse fatta cura.
    Li beni furono da S. Carlo assegnati al Prevosto et sono il nen'o della Prepositura, parte però di questi beni si sono permutati con la mensa Archiepiscopale. Quelli che di presente gode sono li infrascritti: un pezzo di vigna adiacente a questa chiesa campestre, detto il S. Martino picciolo di pertiche 15.
    Un altro, detto il S. Martino Grande poco discosto, di pertiche 30 in circa. Una vigna, detto il Gerone, di pertiche 22 in circa.
    Un campo verso Borsano di pertiche 6. Item duoi pezzi di brughera.
    In questa chiesa altre volte si celebrava il giorno di S. Martino, ma doppo l'unione non si celebra, a quella si va il secondo giorno delle littanie triduane con il popolo doppo esser stati a S. Angelo».
    Da prev. Agostino Pozzo. Storia delle chiese di Legnano, 1650, in Memorie storiche a cura della Società Arte e Storia di Legnano, 1996.

    Una considerazione sull'Arte
    a cura di don Paolo Banfi

    Forse non molti sanno che la Basilica ravennate di S. Apollinare Nuovo, voluta da re Teodorico all'inizio del VI secolo per il culto ariano, quando i bizantini si impadronirono della città, fu dedicata a San Martino di Tours. Non si trattava di una "dedicatio" casuale perché San Martino si era distinto nella lotta contro l'eresia. Solo nel IX secolo assunse il titolo di 5. Apollinare Nuovo, quando qui furono portate le reliquie di 5. Apollinare, trasferite dalla Basilica di Classe, in quegli anni pericolosamente soggetta alle scorrerie dei pirati adriatici.

    All'interno del tempio si estende un lungo campo pittorico, diviso in tre fasce musive, sovrapposte, che costituisce uno dei documenti più insigni per ampiezza, qualità e stato di conservazione della civiltà figurativa ravennate. Mentre le due facce decorative superiori sono teodoriciane, quella inferiore bizantina-ravennate, è espressione del duplice corteo delle vergini e dei martiri.

    Ora la sfilata dei martiri, che si muove verso il Redentore benedicente, è preceduta da San Martino. le figure ieratiche che scivolano lentamente sul fondo dorato sono guidate da Martino, che ha in mano la corona della vittoria, ma non la palma del martirio e che indossa oltre alla tunica un mantello monacale a differenza del solo abito bianco di tutti gli altri. Questa priorità di Martino rispetto a papi e martiri che lo seguono dice la grande considerazione del santo in tutta la cristianità non solo d'occidente, ma anche d'oriente". Inoltre la sua immagine è diversa dal più noto gesto di condivisione col povero e significa, come direbbe Sulpicio Severo nelle sue lettere, che "Martino povero e umile entra ricco in Paradiso".

    Martino soldato, monaco, vescovo, evangelizzatore e amico dei deboli conserva un fascino di estrema attualità, data la sua eccezionale testimonianza di vita.
    Carissimi contradaioli, siate fieri e degni di un patrono tanto vicino al trono del Redentore.



    La Contrada è un popolo

    Alla base della Contrada c'è un popolo. E un popolo significa tutti i contradaioli senza distinzione alcuna. Il vero contradaiolo si giudica dal comportamento. Non basta frequentare la Contrada soltanto quando vi sono eventi particolari o occasioni di divertimento. Non basta neppure dimostrare il proprio attaccamento magari con la violenza durante il Palio; anzi, ciò è pericoloso e dannoso per la Contrada e per la festa. La Contrada va vissuta tutto l'anno in modo attivo e partecipe. Ciò vuol dire che si deve essere capaci di servire la Contrada in fraterna armonia, mettendo a disposizione dell'organizzazione le proprie capacità, qualunque esse siano. È importante prestare la propria opera in Contrada e per la Contrada, ma altrettanto importante è rispettare l'impegno di chi per essa lavora con zelo e passione.

    La Contrada è una sede

    Ritrovarsi in maniero ha lo scopo di rinsaldare i vincoli tra i contradaioli, promuovendo attività ricreative, culturali e sportive.

    Contrada San Martino - via dei Mille, 9 - Legnano (MI)
    Tel. 0331-599386 -
    info@contradasanmartino.it


     
    Di SelionBlog (del 23/05/2008 @ 21:17:39 in Palio di Legnano, linkato 553 volte)

    Contrada Sant'Ambrogio

     

    Storia della Contrada Sant'Ambrogio

    La chiamavano "UL BURGU DI MARAGASC" questa storica e valorosa contrada di Sant'Ambrogio... -"ul vicul Legnani, a traturia da la Versa vin bun e cudaghiti coldi, in sul cantun ul Sasinini i sò caval da scoca, ul prestinè a curti di paisan a sò Gesa, l'uratori.... prufum e culur antighi e ul caminun da manifatura ca l'e l'unicu ca dura... Quanti ricordi da tempi antighi...a pulti, ul pan cotu e pulenta e sarachi... ades... prugres e piati da sucess!"-

    Ambrogio Guidotti

    Il Borgo di Sant’Ambrogio è l’antico rione di Legnano, che si è sviluppato con la città medievale.
    Un tempo era conosciuto come "borgo di maragàsc";, che significa stelo di granoturco, a ricordo delle sue origini agricole.
    I colori della Contrada sono il giallo, simbolo dell'oro, e il verde del rame antico, che ricordano il leggendario tesoro di Leone da Perego, murato sotto l’altare della chiesa di Sant’Ambrogio, scomparso dopo la sua morte nel 1257 e mai ritrovato.
    Il simbolo della Contrada è lo Staffile e il suo motto "Oderint dum Metuant"; (ci odino purché ci temano).
    La leggenda che aleggia sulla Contrada di Sant'Ambrogio è particolarmente tenebrosa.
    Vi era un vecchio demonio che aveva la strana abitudine di farsi vedere nel rione una volta l’anno il giorno 9 febbraio. Era singolare nell'abbigliamento: indossava un lungo e logoro mantello verde scuro su un corpo giallo color zolfo. Dopo aver attraversato le vie del rione soffiando come un mantice e lasciando ampie tracce sulla neve, penetrava nella sacrestia della chiesa e vi prelevava un candelabro che, al contatto con le sue mani, si torceva come una serpe. Con il suo prezioso bottino il diavolo usciva trionfante e scompariva nella notte gelata accompagnato da un fragore di catene e tuoni. Il parroco, stanco, pensò ad uno stratagemma: infilò nella serratura della porta una coroncina del rosario così che quando il diavolo tentò di aprire con una delle sue mille chiavi false incontrò l’ostacolo e fu costretto a levarlo con le dita. Ma non appena toccò la coroncina benedetta, il diavolo cominciò a tremare, dibattersi ed alla fine si sgonfiò come un palloncino.
    I parrocchiani trovarono, la mattina dopo, la sua pelle gialla, secca come quella di un ramarro, stesa sul manto verde aperto sulla candida neve gelata.
    Sin dalla nascita della Contrada (come la intendiamo noi oggi) si è scritto, discusso, ricercato e catalogato informazioni utili ad accrescere il bagaglio storico e culturale della Contrada Sant'Ambrogio.
    Quelli che seguono sono due articoli apparsi sul periodi di Contrada "Lo Staffile": "ma chi era Ambrogio?" del Prof. Antonio F. Vinci - Staffile N° 15/Dicembre 1997 pag. 7 e "non è mai troppo tardi" di Mons. Adriano Caprioli - Staffile N° 14/Maggio 1997 pag. 27.

    Maniero Contrada Sant'Ambrogio
    Via Madonna delle Grazie, 23 - 20025 Legnano (MI)
    Tel. 0331-59.45.29
    info@contradasantambrogio.it


     
    Di SelionBlog (del 23/05/2008 @ 21:10:41 in Palio di Legnano, linkato 540 volte)

    CONTRADA FLORA

    Motto: Sia seme la virtù vittoria il fiore
    Il simbolo della Contrada è una banda blu in campo rosso rappresentante una torre merlata e due rose camune blu ai lati opposti della banda.

    E’ la contrada in cui presumibilmente avvenne lo scontro tra le milizie della Lega e quelle di Federico Barbarossa al di là del territorio tra Ponzella e Mazzafame. L’antica origine di borgo contadino è conservata nel nome di un complesso di costruzioni rurali denominate Cascina Flora.
    Il nome è la derivazione ultima, deformata in successivi passaggi, di contrada dei fieri.

    Tra ‘600 e ‘700 diventa la contrad dei fiori, così denominata per la bellezza delle sue dame fulgide di rugiadoso splendore. In seguito al trascorrere degli anni nella dura fatica per il lavoro creatore, la nuova popolosa contrada trova il più appropriato, anche se meno gentile, appellativo di contrada dei floridi. La storpiatura di pronuncia e la velocità di parlata ne hanno fatto scaturire il nome flora, oggi comunemente intesa come fiori.

    La leggenda vuole infatti che in quel maggio lontano le donne del borgo avessero accolto con un lancio di fiori, in segno d’onore, i combattenti della Lega, reduci dallo scontro d’armi vittorioso. Una versione molto più gentile narra che nella notte dei tempi la dea Flora apparisse ogni anno in questi luoghi, all’inizio della primavera, con la cornucopia colma di viole, primule e margherite da spargere sul verde tenero dell’erba novella.

    Una volta giunse nella nostra zona molto in ritardo: era ormai estate inoltrata, l’erba era alta e il grano biondeggiava pronto da mietere. Flora aveva già sparso i suoi fiori in lungo e in largo sulla terra: ne erano rimaste solo due varietà, ma dai colori brillanti e la dea li versò tutti sui campi della battaglia. Sbocciarono fiordalisi azzurri e papaveri rossi.

    Via C. Menotti, 206 - Legnano (MI)
    Tel.: 0331 542989
    Orari apertura:
    Lunedì e Giovedì dopo le ore 21.00
    contatti@contradalaflora.it
    www.contradalaflora.it


     
    Di SelionBlog (del 23/05/2008 @ 21:06:38 in Palio di Legnano, linkato 528 volte)

    Ecco le contrade del palio di legnano

    • La Flora – la guerra
    • Sant’Ambrogio – i cortigiani
    • San Martino – la musica e la danza
    • San Domenico – giochi e popolani
    • San Bernardino – il trionfo per la cattura delle armi
    • Legnarello – la forza ed il lavoro
    • San Magno – la nobiltà e il clero
    • Sant’Erasmo – l’astrologia e la caccia


     
    Di SelionBlog (del 23/05/2008 @ 21:05:07 in Palio di Legnano, linkato 520 volte)

    La sfilata è il momento storico rievocativo più significativo del Palio.

    Composta da circa 1200 figuranti in costume è organizzata secondo regole stabilite da un apposito regolamento.

    Il corteo si divide in tre parti principali:

    • Delegazioni e gonfaloni delle città appartenenti alla Lega dei Comuni
    • Contrade
    • Carroccio e Compagnia della morte

    La prima parte del corteo è aperta da una formazione musicale che
    tradizionalmente è di carattere militare; gli sfilanti indossano le
    divise dei rispettivi comuni che portano i gonfaloni nell’ordine
    prestabilito dal Comitato Palio. Il gonfalone del Comune di Legnano
    sfila per ultimo.

    La parte centrale del corteo storico è costituita dalle contrade che hanno l’obbligo di partecipare alla sfilata anche se non si sono iscritte alla gara per la disputa del Palio.

    Ogni contrada, che può sfilare con un massimo di 110 figuranti e di 16 cavalli, svolge un tema specifico dell’epoca medioevale:

    • La Flora – la guerra
    • Sant’Ambrogio – i cortigiani
    • San Martino – la musica e la danza
    • San Domenico – giochi e popolani
    • San Bernardino – il trionfo per la cattura delle armi
    • Legnarello – la forza ed il lavoro
    • San Magno – la nobiltà e il clero
    • Sant’Erasmo – l’astrologia e la caccia

    Attenendosi ai temi elencati ogni contrada elabora i bozzetti degli abiti e degli accessori che verranno indossati dai propri sfilanti. Questi bozzetti devono ottenere l’approvazione della Commissione costumi appositamente costituita e composta da un pool di appassionati di storia e costume medioevale coordinati da un esperto di fama nazionale che si avvalgono anche della collaborazione di alcuni Istituti specialistici e di Università.

    La commissione garantisce la correttezza filologica delle scelte degli abbigliamenti e delle figure rappresentate.

    I costumi proposti, ottenuto il via libera dalla Commissione vengono
    realizzati in appositi laboratori artigianali e vengono successivamente
    sottoposti ad un ulteriore esame di controllo che la Commissione
    effettua a maggio nei manieri.
    Se i costumi, i gioielli o le suppellettili non risultano conformi alle prescrizioni date non vengono autorizzati a partecipare alla sfilata.

    La terza parte della sfilata è quella più legata alla rievocazione della battaglia, ed è costituita dal Carroccio attorno al quale il 29 maggio 1176 si schierò l’esercito della Lega.

    Trainato da sei buoi bianchi ospita, montato sul suo piano, l’altare con la Croce di Ariberto.
    La martinella, sovrapposta alla croce, viene suonata sul campo al volo dei colombi. Sul carro prendono posto tre figuranti in vestiti
    religiosi e sei musici con chiarine. Il carroccio è scortato dai fanti
    ed è seguito dalla compagnia della morte formata da cavalieri in
    costume guidati dal loro capitano Alberto da Giussano.


     
    Di SelionBlog (del 23/05/2008 @ 21:00:53 in Palio di Legnano, linkato 443 volte)

    palio di legnano Un' intera giornata da trascorrere in città, immersi nelle atmosfere dell’epica battaglia che ha fatto assurgere Legnano agli onori storici nazionali.
    Si comincia dalle 10 del mattino, nello scenario della rinnovata piazza San Magno, con la celebrazione della Messa sul famoso Carroccio simbolo della resistenza di quel lontano 29 maggio 1176.

    Seguirà la tradizionale investitura religiosa dei Capitani delle 8 contrade e la benedizione dei cavalli e dei fantini che nel pomeriggio si sfideranno per la conquista della Croce di Ariberto.


    Technorati Tag:   
     
    Di SelionBlog (del 25/05/2008 @ 15:29:12 in Palio di Legnano, linkato 941 volte)

    La Sfilata storica è stata posticipata a martedì 27 maggio.


     
    Di SelionBlog (del 25/05/2008 @ 15:24:06 in Palio di Legnano, linkato 970 volte)

    La pioggio e le cattive condizioni del tempo hanno fatto si che la Sfilata storica sia stata annullata.

    E' stato invece onfermato l'appuntamento alle ore 16.30 al campo sortivo G. Mari per la cerimonia degli "onori al Carroccio" e a seguire la corsa ippica.

    domenica 25 maggio alle Ore 10.30 in p.zza S. Magno si è tenuta la S. Messa sul Carroccio. A questa è seguito l'Investitura religiosa dei Capitani del Palio, il Volo delle colombe e Benedizione dei cavalli e dei fantini di tutte le otto contrade ha chiuso la cerimonia.


     
    Di SelionBlog (del 29/05/2008 @ 09:47:51 in Palio di Legnano, linkato 1111 volte)

    L'edizione del 2008 del palio di legnano è stata vinta dalla contrada FLORA

    I protagonisti assoluti:

    - VALTER PUSCEDDU detto BIGHINO su KYANTI

     

     

     

     

     

     

     

    fonte http://www.contradalaflora.it/


     
    Di SelionBlog (del 29/05/2008 @ 09:43:15 in Palio di Legnano, linkato 951 volte)

    Castello di Legnano - V.le Toselli - Legnano (Mi)

     

    CAUSA PREVISTO MALTEMPO RINVIATA AL 31 MAGGIO E 1 GIUGNO

    Ingresso libero.

    Per accedere al percorso del Gusto il biglietto è di 5,00 euro. Avrete diritto a 5 buoni degustazione e a un bicchiere per il vino o tazza per il The in omaggio. Qui troverete: laboratori del gusto, teeria ed enoteca slow food, percorso di degustazione, salotto di Dulcinea, presidio mieli, stand Slow Food Sicilia, stand Slow Food Lombardia.

    Apertura Sabato 31/5:
    15.00 - 23.00
    Apertura Domenica 1/6:
    mercato 10.00 - 19.30
    castello 15.00 - 19.30

    Per info:
    Castello di Legnano
    V.le Toselli - Legnano - Tel. 0331.471.243
    staffsindaco@legnano.org

    Il palio di legnano e Slow Food Legnano aprono nuovamente le porte del Castello a Dulcinea08.
    Un evento nazionale dove sono presenti i migliori produttori di dolci tradizionali di tutta la penisola. Dopo il successo della 1a edizione la manifestazione si ripropone in due giorni espositivi con un programma pi ricco e con varie tematiche legate al mondo del dolce.
    Dolci dai sapori antichi legati profondamente al territorio, al sapere artigianale delluomo, alle sue tradizioni, a quei momenti tristi o felici della sua vita.
    Dolci poco conosciuti ai pochi, ignoti ai molti portati per voi a Legnano e provenienti da ogni dove. Assaggiateli, in qualcuno ritroverete il vostro passato e i vostri ricordi.

    Questanno con ospite: la Sicilia
    A partire da questanno ogni edizione avrà una regione ospite diversa, che per Dulcinea 2008 sarà la Sicilia. Luogo dove le pi importanti culture mediterranee, la fenicia, la greca e laraba, si sono incontrate e intrecciate così come lo sono gli ingredienti presenti nelle ricette dei fantastici dolci siciliani che troverete nel mercato e nel percorso di degustazione allinterno del castello.

    Il mercato di Dulcinea
    Il meglio della produzione del dolce tradizionale italiano sarà presente all' ingresso del castello.
    Le forme, i colori, i profumi e i sapori dei dolci esposti vi accompagneranno tra gli stand del mercato dove avrete la possibilità di acquistarli, parlare direttamente con gli artigiani che li producono, conoscerne la storia, la tradizione, gli ingredienti, i metodi di lavorazione.
    Ecco che passando sotto la Torre di guardia entrate allinterno del Castello: davanti a voi si apre il Cortile dei Gelsi.

    Il percorso del gusto
    Attraverso vari stand potrete scegliere, tra i tanti dolci proposti, quelli che incontrano maggiormente il vostro gusto o stuzzicano la vostra curiosità. In ampi spazi attrezzati potrete degustarli in abbinamento a vini dolci, birre o The

    L' enoteca
    Vini dolci e passiti provenienti da ogni parte dItalia, Marsala e Zibibbo dalla Sicilia. Una esplosione di profumi e sapori per poter degustare al meglio in un corretto abbinamento i dolci scelti nel percorso del gusto.
    Birre artigianali di spessore per abbinamenti meno consueti ma altrettanto validi con i dolci.

    La Teeria
    Cosa di meglio di un ottimo The caldo o freddo con i dolci? Dopo il grandissimo interesse che ha suscitato questo stand nella passata edizione ecco a voi i migliori The verdi e neri provenienti dalla Cina, dal Giappone e dallIndia.
    Prima, e per ora unica, manifestazione Slow Food in Italia dove viene proposta questa antichissima bevanda.

    Il salotto di Dulcinea
    Quali dolci senza il miele? La preoccupante diminuzione delle api sul nostro territorio dovuta allinquinamento e il conseguente calo di produzione di miele fa venir meno un ingrediente fondamentale nella preparazione dei dolci tradizionali italiani.

    I laboratori del gusto
    I laboratori sono lo strumento principale di Slow Food per divulgare la cultura del cibo. I partecipanti potranno apprendere, sotto la guida di produttori o docenti SF, tecniche di preparazione, storia e tradizioni dei dolci.
    I laboratori sono 4:
    Sabato: Dolci Siciliani.
    Sabato: Dulcinea per il miele. Il miele italiano ingrediente fondamentale nella preparazione dei dolci della tradizione.
    Domenica: Dolci Siciliani.
    Domenica: Dolci Lombardi.
    I laboratori sono a pagamento (5,00 €) prenotazioni sul sito web www.slowfoodlegnano.net e presso lo stand Slow Food Legnano a Dulcinea.
    Il socio in regola con l'abbonamento ha diritto ad un laboratorio gratuito a sua scelta.

    GLI STAND TEMATICI
    Stand Slow Food Lombardia
    - Presentazione iniziative regionali
    - Presidio produttori di miele
    Stand Slow Food Sicilia
    - Presentazione iniziative e prodotti regionali
    - Presidi Slow Food Siciliani
    Il sapere, la cucina, il tempo libero
    Allo stand Slow Food vendita di libri, guide enogastronomiche, ricettari di Slow Food Editore e poi attrezzature per cucina, ceramiche, grembiuli, magliette. Sarà inoltre possibile associarsi e iscriversi ai laboratori del gusto.

    Slow Food per l' alveare
    L'allarmante moria di api e la conseguente scomparsa di 200.000 alveari nel solo anno 2007 è il tema che Slow Food vuole affrontare in una manifestazione dove è presente il miele, elemento principe in molte preparazioni dei dolci italiani.

    La tutela del patrimonio ambientale, soprattutto quando è minacciata la salvaguardia di uno dei prodotti naturali presente in tutte le regioni del nostro paese, è un valore rilevante per Slow Food. Il miele non potrebbe chiamarsi così se non rispondesse a quei parametri di buono, pulito e giusto fondamentali per arrivare ad un prodotto, profondamente legato alla natura, al territorio e al lavoro delluomo.

    E' l'uomo la pedina più piccola ma fondamentale nel processo produttivo del miele e per questo alcuni apicultori saranno a Dulcinea per raccontarci dei loro problemi, delle loro fatiche, delle loro speranze.
    I temi saranno trattati durante la conferenza di apertura, nei laboratori e presso gli stand tematici.

    Fonte www.paliodilegnano.it

     


     

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