Sabato 6 marzo 2010 si inaugura alle ore 18.30 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la mostra 10 minuti prima delle artiste Francesca Betti, Francesca Romana Mainieri, Andrea Mercedes Melocco, Cristina Messora, Batrice Mosseron, Laura Perreca, Loredana Raciti, Daniela Rumini, Laura Tucceri, Giovanna Zabeo. La mostra, dedicata allarte espressa dallintelletto femminile, si colloca autoironicamente nel periodo di festeggiamenti dedicati alle Donne che si esprimono con la giornata dell8 marzo.
Soqquadro & Vista
Presentano
10 minuti prima
Eva mangi il frutto dellalbero della conoscenza 10 minuti prima di Adamo;
da allora ha mantenuto questo margine di distacco
Mostra collettiva
DURATA: dal 6 al 19 marzo 2010
INAUGURAZIONE: sabato 6 marzo ore 18.30
ORARI: dal luned al venerd 14.00-19.30 sabato 17.00-19.30
LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
CURATRICI: LINDA FILACCHIONE e MARINA ZATTA
INFO: tel. 06.4504846, 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
@mail: lindaevents@libero.it - soqquadro@interfree.it
www.soqquadro.eu
Vista un centro dedicato allarte ed alla comunicazione che nasce dallesperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nellorganizzazione di eventi darte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate allombra della splendida cornice del Colosseo.
In questo luogo Soqquadro espone la collettiva 10 minuti prima... curata da Linda Filacchione e Marina Zatta una mostra dedicata allarte al femminile esplorata con uno sguardo autoironico. Le artiste donne sono spesso confinate nelle mostre dedicate all8 marzo che e diventata quasi una data-ghetto per larte espressa dalle donne. In realt le differenze di genere nelle espressioni artistiche sono quasi sempre marginali, esistono molte pi ampie differenze tra artisti bravi ed artisti mediocri, tra intellettuali capaci di un pensiero forte ed altri capaci di dire solo banalit, piuttosto che tra generi sessuali.
Bisogna per anche dire che le donne sono ancora emarginate nel lavoro intellettuale, considerate meno appetibili dal mercato artistico e valutate meno sia sotto laspetto del riconoscimento del loro pensiero intellettuale che sotto quello, consequenziale, economico. Sotto questo profilo una mostra dedicata esclusivamente ad artiste-intellettuali di sesso femminile ha ancora un senso di esistenza, per concedere uno spazio di visibilit specifico a persone che, solo per essere nate con il sesso sbagliato faticano pi di altre ad emergere in un settore, quello artistico, che ancora non riesce a liberarsi del tutto da antichi pregiudizi. Per questo motivo Soqquadro ha scelto di realizzare, nel mese consacrato alle donne, Marzo, questa mostra che sottolinea, come espresso nella battuta del sottotitolo, una autoironica superiorit del pensiero artistico ed intellettuale delle donne in una mostra interamente dedicata alle capacit creative ed espressive delle donne darte.
Eclettica nei confronti delle tecniche e dei supporti, Francesca Betti attratta soprattutto dalla realt che la circonda. Le sue opere, definite da forti materialit e corporeit che si dissolvono per nellevanescenza dei suoi scenari , tendono a focalizzare una ed una sola idea. Anche lironia e il sarcasmo fanno parte della sua pittura, sempre velati da uno spiccato romanticismo che avvolge le figure. Insomma una ragionevole sentimentalista daltri tempi.
Francesca Romana Mainieri dopo una lunga carriera a contatto diretto con lopera darte, in veste di restauratore e storico dell'arte, si dedica in prima persona alla pittura, nella quale interiorizza alcune immagini archetipiche della pittura occidentale che nascono dallo osservazione della qualit tattile e visiva della materia. Nelle sovrapposizioni di talune stesure pittoriche ricorre alla pratica della velatura con lacche e vernici pigmentate, caratteristica della antica tecnica fiamminga
Andrea Mercedes Melocco propone in questa mostra una delle sue silhouette in legno, sagome a grandezza naturale, presenze nere di forte impatto visivo e di altrettanto forte potere evocativo, pezzi unici che colgono i gesti, le emozioni e i pensieri di ognuno di noi. Non ritratti, non fotografie: piuttosto lessenza vera delle persone, quella che si rivela solo controluce, solo a occhi chiusi.
Cristina Messora presenta in questa mostra lopera Con le radici in volo nella quale esprime il desiderio di ricercare la propria natura come essere umano, con la forza di una radice che penetra saldamente nel terreno, conduce alla scoperta delle proprie autonomie e dei propri desideri.
Batrice Mosseron sperimenta una pittura largamente ispirata a quella da lei definita "l'arte della strada", prediligendo la sovrapposizione di colori, di pezzi di carta strappati ed incollati, di numeri, lettere e segni astratti , come rivendicazioni su un muro anonimo. Le sue tecniche miste di pittura, bombolette e collage segnano la rottura con il bello della seduzione diretta.
Laura Perreca espone lopera Ri-nascita in cui la nascita un rito di passaggio, segna un mutamento di stato che non scegliamo, doloroso eppure necessario, risultato di uno sviluppo naturale la prima o culturale il secondo. Allo stesso modo i cambiamenti importanti rappresentano un distacco dal grembo materno di una condizione a noi nota e quindi accettata per affrontare un mondo ignoto e caotico che ancora non comprendiamo. il senso di insicurezza insito in questa separazione a tormentare ladulto che si affaccia ad una nuova esistenza
Il collage Operazione Finanziaria di Loredana Raciti interpreta una mini-leggeda metropolitana, decisamente ironica e irriverente sull'Arte vissuta molte volte seriamente e in modo autoincensante, tenendo invece poco conto del rigore creativo e del bisogno di fare ogni tanto una frizzante critica e autocritica verso gli addetti ai lavori e agli artisti stessi. Negli ultimi quindici anni ci si esprime verso l'Arte come fosse una asettica Operazione Finanziaria, dove ci che brilla d'oro e d'argento e diamanti..sono le manovre economiche, dove verter la speculazione: dove sar il tipo di immagine che attirer l'attenzione, l'ovviet vince.
Daniela Rumini elabora con la sua opera la divisione e la contrapposizione, un corpo nudo femminile esibito e la sagoma maschile negata nei suoi indefiniti contorni. L'eterno conflitto tra le pulsioni della sensualit e l'equilibrio della ragione, tra il conscio ed il subconscio, tra il distinto e l'indistinto.
Le tele di Laura Tucceri sono frutto di un rapporto viscerale con il colore e la materia pittorica. Attraverso delle vibrazioni interiori lartista, in uno stato quasi trascendentale, entra in intimo contatto con il proprio S. La scelta cromatica sempre legata all'emozione che prova e che ben si lega alla filosofia indiana del chakra ( in sanscrito ruota) ovvero quei centri simbolici del corpo umano in cui si genera unenergia vorticosa e vibrante che mantiene l'equilibrio tra il nostro corpo e il nostro spirito.
Giovanna Zabeo con la sua opera Lappuntamento entra nel pieno dellautorironia nel cui segno si vuole evolvere la mostra. Per Giovanna dipingere un istinto, una necessit, uno straripare incontenibile delle suggestioni e della memoria. Paesaggi, oggetti, situazioni annegati nella malinconia di un ricordo o nella percezione di un istante che vibra sulla pelle e negli occhi con la folgorante intensit della perfezione.
Ed a proposito della mostra (con un chiaro riferimento allopera in mostra) ci dice:
Donne 10 minuti prima 10 minuti prima? Come potrebbe mai essere possibile?
