Sabato 17 aprile 2010 si inaugura alle ore 18.00 presso lo spazio Vista Arte e Comunicazione, in Via Ostilia 41 (zona Colosseo) a Roma, la mostra di sana e robusta Costituzione degli artisti Francesca Balacco, Enrico Bonetto, Simone Boscolo, Chiara Chiaramonte, Felice La Porta, Simone Pasqualini, Stefano Sorrentino. La mostra si interroga sui grandi principi istituzionali scritti nella Costituzione dai padri costituenti e sulla loro attualit storica. Lesposizione allestita nel periodo dei festeggiamenti relativi al 25 aprile.
Soqquadro & Vista
Presentano
di sana e robusta Costituzione
Mostra collettiva
DURATA: dal 17 al 30 aprile 2010
INAUGURAZIONE: sabato 17 aprile ore 18.30
ORARI: dal luned al venerd 14.00-19.30 sabato 17.00-19.30
EVENTI: apertura straordinaria della galleria nella giornata del 25 aprile
LUOGO: VISTA Arte e Comunicazione, Via Ostilia 41, Roma (zona Colosseo)
CURATRICE: MARINA ZATTA
INFO: tel. 06.4504846, 06.45449756, cell. 333.7330045, 349.6309004
info@vistatv.it soqquadro@interfree.it
www.soqquadro.eu
Vista un centro dedicato allarte ed alla comunicazione che nasce dallesperienza di alcuni giornalisti da sempre impegnati nellorganizzazione di eventi darte e cultura. Una project gallery che si rivolge ai giovani talenti esordienti ma accoglie anche esperienze confermate allombra della splendida cornice del Colosseo.
In questo luogo Soqquadro espone la collettiva di sana e robusta Costituzione dedicata ai grandi principi etici presenti nella Costituzione italiana.
Come sta la Costituzione Italiana? A sentire alcuni politici vecchia, va cambiata, ammodernata, riveduta e corretta. Le basi della Costituzione, i principi fondanti, sono antiquati? Sono stati realizzati? Vengono applicati? Oppure sono ancora delle utopie, dei sogni che abbiamo perfino rinunciato e perseguire? In un momento in cui tanto si parla di apportare modifiche alla Carta Costituzionale, Soqquadro vuole capire, attraverso il lavoro dei suoi artisti, se la sua applicazione reale o se invece ancora di l da venire in un'Italia che deve ancora realizzare una democrazia compiuta.
Possiamo dire di essere una Nazione fondata sul lavoro quando la prima industria italiana la mafia?
Riconosciamo i diritti inviolabili degli uomini, anche se poveri e stranieri, e riteniamo dei doveri inderogabili la solidariet politica, economica e sociale?
Tutti i cittadini hanno pari dignit e sono uguali davanti alla legge?
Lo Stato nel promulgare le sue leggi indipendente dalla Chiesa cattolica?
Le altre religioni sono trattate in Italia alla stessa stregua di quella Cattolica?
Se lo Stato promuove la ricerca scientifica, come mai i nostri migliori studenti sono costretti ad emigrare per lavorare?
Se lo Stato tutela il patrimonio artistico e naturale dellItalia, come mai siamo pieni di abusi edilizi?
Garantiamo il diritto dasilo, agli stranieri che fuggono dalle guerre?
LItalia ripudia la guerra?
La stampa in Italia libera ed indipendente e non sottoposta a forme di censura?
Questi i principi della nostra Costituzione e queste le domande su cui gli artisti partecipanti hanno riflettuto e realizzato opere che esprimono il senso profondo dei principi costituzionali sopra elencati.
Francesca Balacco propone due opere relazione allarticolo 9. In Dal buio alla luce la chiave di lettura dellopera un crescendo verticale che porta losservatore dal basso, quindi dal buio dellignoranza, allincontro con ci che spinge verso la ricerca di miglioramento. Un esplosione di colori caldi in fermento conduce alla luce finale: lilluminazione culturale e scientifica dove si trovano gli elementi per elevare sempre pi lanimo umano. Nellopera Strati danima e dautunno lautunno dellAnima uno spazio e un tempo dove la mente si libera di ci che ormai secco e sterile per cogliere i giusti appigli per offrirsi a nuove culture scientifiche e letterarie. Verso il Giallo e il Rosso: crome calde e stimolanti per una mente aperta.
Di Enrico Bonetto, presente con un lavoro sullarticolo 1 ed uno sullarticolo 7, ci parla Lucia Majer: Bonetto si esprime attraverso uno stile eclettico che rielabora le istanze di modernit delle avanguardie dimostrando unistintiva propensione verso la materia: le accumulazioni di oggetti di uso quotidiano, come anche gli assemblaggi realizzati attraverso vecchi oggetti recuperati trasmettono un messaggio ironico e diventano luogo di prove percettive. I rituali e liconografia della civilt dei consumi passano attraverso linterpretazione dellartista, che ne effettua la scomposizione con esiti di ironica e spiazzante paradossalit.
Di Simone Boscolo il critico Davide Corsetti ci dice: Nelle opere di Boscolo soggiace quel significato altro proprio delle opere darte percepito attraverso efficaci figure simboliche che dialogano tra loro integrandosi alla fotografia, alla parola scritta, al segno ed al di-segno. Attraverso le pi recenti opere di Boscolo veniamo trascinati in una suggestiva parata di fantasmi, in un reportage di un mondo di memorie estinte, la cui traccia visibile quasi solamente nei musei etnografici o nelle collezioni di qualche appassionato di cultura contadina. Simone Boscolo espone in questa mostra unopera in relazione allarticolo 8.
Del suo lavoro Chiara Chiaramonte ci dice: Utilizzo da sempre la pittura come linguaggio espressivo. Ho cominciato con l'acquerello per immediatezza e pulizia. Da alcuni anni sono approdata ad una pittura "impura" fatta sempre pi di colori puri e non miscelati. Le qualit che inseguo sono la profondit e la rarefazione nel bianco originario della tela, sulla quale dispongo i miei colori in campiture o polverizzati. Niente lasciato al caso e mentre lavoro non so quando metter il punto. Fino a quando succede, fino a quando mi ritrovo e in quello che ho fatto riconosco un pezzo della mia anima. Chiara Chiaramonte presenta due opere sullarticolo 9.
Felice La Porta ci dice del suo lavoro: La poesia . Esiste in natura, un elemento costituente la materia. Il poeta uno scopritore non un inventore. La mia fotografia indaga la realt, il quotidiano, cercando di quanto appena detto prove e riscontri; compenetrando il fine al mezzo. In questa mostra una serie di scatti fotografici di Felice La Porta si relazionano con larticolo 11
Nelle opere di Simone Pasqualini singoli personaggi popolano microcosmi sospesi e rarefatti, vagano per la citt inconsapevolmente accompagnati dalle loro ombre, che assurgono a veri tipi psicologici, di volta in volta vengono "fotografati" dall'occhio dell'artista, ed impressi per sempre su tavolette di ridotte dimensioni, da osservare in serrata successione. Pronti a comporre un giorno un unica mega-icona. I suoi personaggi in questa mostra sono collegati allarticolo 2
Stefano Sorrentino presenta in questa mostra due opere collegate allarticolo 21. Larte di Stefano Sorrentino concettuale. La sua pittura fatta di lemmi che campeggiano sulle tele,si alternano al colore lo contengono prima e lo compenetrano poi. Parti complementari ed integrative luno degli altri. Parole confuse, leggibili, didascaliche a segnare un percorso che rende la sua arte emblema di un messaggio incredibilmente contemporaneo. Sono le parole che comunicano in libert sentimenti e pensieri, suoni ed emozioni.
